Demolizione conclusa al Gallaratese

A Milano, l’ex asilo di via Ugo Betti 189 non esiste più. Dopo oltre dieci anni di abbandono, l’edificio comunale è stato demolito. I lavori di bonifica e abbattimento si sono chiusi a gennaio.
Ora l’area è pulita e messa in sicurezza.

Stop al nuovo edificio

In passato si era ipotizzata una nuova costruzione. Tuttavia l’Amministrazione ha cambiato direzione.

Il Comune ha scelto di non edificare. Al contrario, destinerà circa mille metri quadrati a spazio verde.

Questa decisione nasce anche dal confronto in Municipio 8. Infatti molti residenti hanno chiesto un’area pubblica aperta e fruibile.

Un percorso condiviso

Adesso si apre una nuova fase. Il quartiere parteciperà alla progettazione del futuro spazio. Tra le proposte emerse c’è un giardino di prossimità.
In alternativa, si valuta un’area verde attrezzata.

La richiesta più forte riguarda un luogo di incontro. Un giardino, quindi, come spazio di socialità e vita quotidiana.

Un’area segnata dal degrado dell’ex asilo

L’intervento riguarda una superficie di circa mille metri quadrati. Di questi, 600 erano occupati dall’ex scuola.

Nel tempo l’edificio aveva ospitato occupazioni abusive. Inoltre la presenza di amianto rendeva urgente un intervento.

Due anni fa un incendio ha aggravato la situazione. Di conseguenza il Comune ha accelerato le decisioni.

Quattro mesi di lavori

L’intervento si è svolto in due fasi. Prima è avvenuta la rimozione dell’amianto durante l’estate 2025.

Successivamente si è completata la demolizione totale. L’intero cantiere è durato circa quattro mesi. L’investimento complessivo ammonta a 300mila euro. La spesa è stata sostenuta interamente dal Comune di Milano.

Più verde e qualità urbana

Secondo l’assessore al Demanio Emmanuel Conte, la scelta ha un valore preciso. Lo spazio pubblico non produce solo profitto economico. Al contrario, genera sicurezza e qualità della vita.
Per questo il Comune ha preferito restituire l’area ai cittadini.

Anche la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, sottolinea il ruolo della partecipazione. Infatti il confronto con i residenti ha orientato la decisione finale.

In conclusione, l’ex asilo diventa un’opportunità condivisa. Da vuoto urbano a nuovo spazio verde per il quartiere.