Un sostegno concreto per salute e ambiente

Il Comune di Lucca ha approvato la pianificazione operativa per il 2026 dedicata ai contributi a fondo perduto destinati ai cittadini che vogliono rimuovere e smaltire modeste quantità di materiali contenenti amianto. In questo modo, l’amministrazione comunale conferma un impegno già avviato negli anni precedenti e rafforza una linea d’azione che mette al centro la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. L’intervento prenderà forma attraverso la pubblicazione di un apposito bando annuale, che definirà criteri, tempi e modalità di accesso ai fondi. L’amianto, infatti, resta una sostanza estremamente nociva, riconosciuta come cancerogena, e continua a essere presente in molti edifici, soprattutto in contesti domestici. Proprio nelle abitazioni private si trovano ancora coperture, serbatoi o piccoli manufatti che, con il tempo, possono deteriorarsi e liberare fibre pericolose nell’aria.

Per questa ragione, il Comune sceglie di affiancare i cittadini con un aiuto economico mirato. Non si tratta solo di un incentivo finanziario, ma di uno strumento di prevenzione sanitaria. Inoltre, favorire una corretta rimozione significa contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, fenomeno che danneggia il territorio e comporta costi elevati per la collettività. Attraverso questa programmazione, dunque, l’ente locale punta a rendere più semplice e accessibile un intervento spesso percepito come complesso e oneroso. Allo stesso tempo, promuove comportamenti responsabili e rafforza la consapevolezza sui rischi legati alla presenza di amianto, incoraggiando azioni tempestive e sicure.

Risorse stanziate e criteri di accesso

Per l’anno 2026 l’amministrazione comunale ha destinato 20mila euro, inserendoli nel bilancio di previsione 2026–2028. Questa somma consentirà di coprire fino al 70 per cento delle spese considerate ammissibili, offrendo così un sostegno significativo alle famiglie che decidono di intervenire. Il contributo verrà assegnato sulla base di una graduatoria costruita tenendo conto dell’Isee del nucleo familiare. In tal modo, il Comune intende garantire equità e favorire in particolare le fasce economicamente più vulnerabili. La scelta di adottare un criterio legato alla situazione reddituale risponde, infatti, all’esigenza di rendere la misura accessibile a chi potrebbe incontrare maggiori difficoltà nel sostenere i costi di bonifica.

Secondo quanto sottolineato dall’assessora all’ambiente Cristina Consani, il provvedimento rappresenta un atto di responsabilità verso la comunità e il territorio. Agevolare la rimozione dell’amianto, ha evidenziato, significa prevenire rischi sanitari rilevanti e accompagnare concretamente le famiglie in un percorso che richiede competenze tecniche e risorse economiche. Inoltre, questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di transizione ecologica, che l’amministrazione porta avanti con azioni coerenti e mirate. Il bando pubblico, disponibile sul sito istituzionale del Comune di Lucca, illustra nel dettaglio le procedure per presentare la domanda e ottenere il contributo, offrendo così uno strumento chiaro e trasparente per tutti i cittadini interessati.